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3DS inservibili in seguito all'uso di cartucce flash Gateway

Il brick della console forse causato intenzionalmente dalla società.

Alcuni utenti si sono ritrovati con dei 3DS inutilizzabili a seguito dell'utilizzo di una flash card prodotta da Gateway, pensata per far girare software homebrew e, molto spesso, videogiochi ottenuti illegalmente.

Più precisamente, i problemi sono insorti dopo il tentativo di applicare una procedura che avrebbe reso possibile la riproduzione di giochi indipendentemente dalla regione per cui sono stati programmati.

Al momento dell'applicazione, la scheda di Gateway avrebbe riconosciuto il software estraneo e avrebbe reagito corrompendo irrimediabilmente la memoria interna della console. Stando a quanto affermano gli utenti coinvolti, e a quanto leggiamo su Eurogamer.net, sarebbe stata Gateway stessa ad inserire questa sorta di "difesa" all'interno della scheda.

La società non ha commentato in merito alla questione del codice maligno, affermando semplicemente di aver in passato avvisato i propri utenti di non utilizzare programmi che avrebbero modificato i file di sistema contenuti nella flash card.

Gateway ha poi aggiunto che implementerà in futuro un'opzione che consentirà la riproduzione region-free dei programmi, in risposta alle richieste degli utenti.

"Mandare in brick un 3DS è troppo", si è lamentato uno degli utenti coinvolti. "Nintendo non ha mai intenzionalmente causare il brick in una console per la presenza di firmware modificato su di una scheda flash. Per questo motivo gli utenti non devono aspettarselo da Gateway. Inoltre, Gateway non ha mai direttamente informato i suoi clienti di aver pianificato una cosa del genere."

Nintendo non si è espressa sulla questione e data la natura poco limpida del device e delle sue applicazioni è possibile che non rilasci dichiarazioni.

Avatar di Matteo Tabai
Matteo Tabai: È un ragazzo abbastanza alto, appassionato di videogiochi, musica, montagna e buon cibo. Onnivoro sia a tavola che con un controller in mano, ha l'assurda pretesa di fare dei videogames la sua professione. Chi vivrà, vedrà.
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