OpenCritic: "prenderemo una posizione contro le loot box"
Il "rivale" di Metacritic non sta a guardare dopo i casi più recenti e discussi.
Dopo i casi più recenti e le critiche riguardanti la presenza più o meno massiccia delle microtransazioni all'interno di progetti AAA venduti a prezzo pieno, OpenCritic ha deciso di prendere una posizione e di modificare alcuni elementi cardine delle proprie pagine.
Per chi non lo conoscesse, OpenCritic è un aggregatore di recensioni che è progressivamente diventato sempre più importante affiancando Metacritic in ambito videoludico. Il portale ha confermato attraverso Twitter che starebbe pensando a diversi cambiamenti volti a evidenziare agli utenti la presenza o meno di microtransazioni e loot box. Si tratta quindi di un modo per essere più chiari in favore degli utenti.
"Abbiamo intenzione di prendere una posizione contro le loot box. Stiamo analizzando dei modi per aggiungere informazioni sul modello di business all'interno di OpenCritic. Fateci sapere le vostre opinioni su come possiamo categorizzare e mostrare il peso del modello di business all'interno delle nostre pagine".
Queste alcune delle categorie proposte:
- Loot box/casuale vs. oggetto certo/acquisto diretto
- Oggetti cosmetici vs. acquisti di poteri
- Oggetti ottenibili esclusivamente pagando vs. ottenibili anche in game
- Indicazioni all'interno delle sessioni di gioco vs. negozio dedicato
- Un'indicazione sulla possibilità di finire o meno il gioco senza pagare
Si tratta indubbiamente di un'iniziativa interessante e staremo a vedere il suo impatto e il modo in cui le categorie verranno effettivamente inserite nel sito. Cosa ne pensate?