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UFC Undisputed 3

Arriva anche il Pride.

Dopo le vendite non certo esaltanti del secondo UFC Undisputed era difficile immaginare che THQ potesse continuare a portare avanti la serie dedicata agli incontri di arti marziali miste.

Evidentemente, complice anche l'assenza di concorrenti dovuta al ritiro di Electronic Arts (fermatasi dopo un unico episodio di MMA), il desiderio di trovare la giusta chiave di lettura per un mercato potenzialmente ricco è troppo forte.

Quest'anno, con UFC Undisputed 3, sembra proprio che il team di sviluppo abbia intenzione di portare i giocatori nel cuore dell'azione, prima di tutto modificando l'angolo di visuale e spostando la telecamera all'interno dell'ottagono. Grazie alla nuova impostazione non sembrerà più di assistere agli scontri da bordo ring, ma si avrà la sensazione di calcare l'ottagono e di muoversi a un passo dagli enormi gladiatori impegnati nei duelli.

Al di là dei semplici interventi estetici, tuttavia, a rendere profondamente diverso il prossimo UFC sarà il nuovo approccio ai combattimenti, pensato per trasformare un gioco di lotta estremamente tecnico in un'esperienza appetibile anche per un pubblico più ampio.

Questa volta ogni combattente avrà la propria entrata personalizzata. Gli sviluppatori vogliono caratterizzare al meglio l'intero cast.

Per questo motivo al sistema di controllo tradizionale, che verrà comunque inserito per i giocatori più esperti già allenati dai due episodi precedenti, si affiancherà un nuovo schema più accessibile, pensato per far sentire a casa propria anche i fan di Tekken e Street Fighter.

Francamente facciamo fatica a immaginare una soluzione che possa ricordare i controlli tradizionali basati sull'arcade stick, ma aspettiamo di provare il gioco con mano per farci un'idea più precisa.

L'idea del team, comunque, è quella di far avvicinare nuovi utenti al gioco grazie ai controlli semplificati, permettendogli di apprendere le meccaniche base delle MMA senza dover impazzire dietro a mille combinazioni assurde.

Una volta entrato nei meccanismi delle arti marziali miste, poi, chiunque ne sentirà il desiderio potrà dedicarsi ai controlli da professionista, in modo da sentirsi pienamente padrone dell'azione senza dover necessariamente passare per mille tutorial la prima volta che si accenderà il gioco.

Considerando che il difficile apprendimento del sistema di combattimento è sempre stato l'ostacolo principale che separava la gente da questa serie, l'approccio di THQ potrebbe effettivamente rivelarsi adeguato, facendo impennare le vendite di questo episodio.

Il video dell'E3.
Avatar di Filippo Facchetti
Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.
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